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Montù Beccaria

Terra collinare occupata in età arcaica da boschi, fu abitata in origine da gruppi etnici celto liguri, il processo di romanizzazione iniziò dal secondo secolo a.C. nell’ambito del territorio municipale di Piacenza.

Lambita, o coinvolta, nel susseguirsi delle invasioni barbariche, dopo l’eclisse del Regno Italico succeduto, nell’età carolingia, a quello longobardo, acquisì, tra l’epoca feudale e quella comunale, una sua identità col nome di Mons Acutus derivato dalla forma della più elevata quota collinare, sulla quale si era venuto costituendo un fortilizio. Il nome appare sicuramente registrato in un diploma del 1164 che si può considerare atto uffi ciale di nascita di Montù: con esso Federico Barbarossa attribuì il circostante territorio, assieme ad altri, a Pavia, città ghibellina a lui fedele nell’aspra lotta con la lega lombarda.

Al nome di Mons Acutus, da cui deriverà quello di Montù testimoniato già nel ’500, collegherà definitivamente, nel XIII secolo, il proprio nome la consorteria gentilizia dei Beccaria, potente in Pavia, rivelandosene il possesso, nell’intrecciarsi delle contese del tempo, in una visuale politica in fase di graduale ampliamento, quale posizione di forza per l’intercettazione di trasporti di viveri e di reparti militari in movimento sulla Via Emilia allo sbocco della Val Versa, e a monte per la copertura da possibili colpi di mano provenienti dalla Liguria. L’importanza annessa al possesso di Montù Beccaria tra il XVI e il XVII sec., in connessione specialmente con le guerre di successione coinvolgenti Spagna, Francia, Austria, stimolò lo sviluppo di un centro attorno al Mons Acutus, e a farne le spese furono i boschi estesi e ricchi di selvaggina del comprensorio, che fecero posto a terreni dissodati necessari all’alimentazione di una popolazione in graduale crescita. La fertilità consentì presto colture intensive rendendo anche possibile l’esportazione di prodotti granari, specialmente a Pavia. Si incrementarono altresì i terreni vitati dando fama al vino locale, che, rileverà un podestà nel ‘600, “è nominato in tutte le parti del mondo”!